Il finanziamento include tutta una serie di prodotti finanziati a cui è possibile ricorrere nel caso ci si trovi nella condizione di dover affrontare delle spese e non sia abbia la liquidità necessaria.
Sono finanziamenti il credito al consumo, i prestiti personali e la cessione del quinto dello stipendio.
Tutti queste tipologie di finanziamento hanno dei tratti in comune come la presenza di due parti (il creditore e il debitore), un passaggio di denaro e il rimborso attraverso il pagamento di rate mensile gravate da interessi.
Il rapporto tra debitore e creditore alla base del finanziamento è regolato da alcune norme del codice civile e soprattutto da innumerevoli regolamenti bancari.
Caratteristica peculiare di qualsiasi tipo di finanziamento è la presa di un interesse che sommato alla cosiddetta quota capiatale va poi a determinare la rata che dovrà essere pagata ogni mese. Il tasso di interesse di una quasiasi prestito può essere di due tipo: il Tan o tasso annuo nominale e il Taeg o tasso annuo effettivo globale.
Il primo è semplicemente il costo del prestito alla luce del tasso di riferimento mentre il secondo ingloba tutte le spese, da quelle assicurative alle commissioni di intermediazione, dai costi per l’avvio della pratica ad eventuali spese per l’invio di comunicazioni. Chiaramente se si vuole avere un’indicazione precisa sul costo reale del finanziamento bisognerà guardare al Taeg e non al più riduttivo Tan.
Per chiedere un finanziamento è necessario rivolgersi a una banca o una società finanziaria. Nel caso particolare del credito al consumo, il finanziamento si stipola dal venditore del bene oggetto del prestito stesso ma solo perchè il venditore in questione ha in corso una convenzione con un istituto o con una finanziaria in base al quale, tutti i prestiti sottoscritti per l’acquisto di quel bene, saranno erogati dalla stessa compagnia finanziaria. Vediamo nel dettaglio le tre forme principali di finanziamento ossia il credito al consumo, il prestito personale e la cessione del quinto.
Il credito al consumo: i finanziamenti per comprare i beni
Quando si acquista un elettrodomestico o un’auto, se non si ha a disposizione la liquidità necessaria per pagare subito e in contanti si è costretti a pagare a rate attraverso il cosiddetto credito al consumo. In genere non c’è bisogno di rivolgersi a nessuna banca. Sarà lo stesso venditore o concessionario a sottoporre all’acquirente il contratto.
I documenti necessari per l’istruzione della pratica sono la busta paga (nel caso di lavoratori dipendenti), il modello unico (nel caso di lavoratori autonomi), la carta di identità e il codice fiscale. Una domanda che spesso molti potenziali acquirenti si pongono è che fare nel caso in cui non sia abbia un rapporto di lavoro stabile.
Ebbene in questi casi, si può stipulare un contratto di prestito che scadrà entro e non oltre la scadenza del contratto di lavoro oppure si potrà ricorrere a una seconda firma a garanzia del prestito. Nel credito al consumo non esiste importo massimo richiedibile poichè esso è pari al prezzo del bene oggetto dell’acquisto. L’approvazione del finanziamento è a insindacabile decisione della società erogante.
Il prestito personale: il finanziamento più vecchio.
Il comune prestito personale è la forma di finanziamento più diffusa in assoluto. La caratteristica principale di questa forma di credito è la modalità di rimborso (pagamenti delle rate in carico con bollettino postale o addebito su Rid bancario).
Questo finanziamento può essere richiesto da chiunque sia titolare di un rapporto di lavoro stabile (lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati) ma anche da chi ha solo un contratto atipico ma è in grado di allegare una seconda firma.
La durata di questo finanziamento raramente supera gli 84 mesi ed è anche prevista la sottoscrizione di una polizza che va a coprire il rischio vita e lavoro.
Non possono chiedere un prestito personale tutti quei soggetti che in passato hanno avuto dei problemi nei pagamenti e che per questo sono stati segnalati in Crif o in Ctc (Consorzio tutela del credito).
La cessione del quinto dello stipendio: un finanziamento “sociale”
La cessione del quinto è l’unica forma di finanziamento prevista espressamente per legge. Possono chiedere un prestito con trattenuta diretta sulla busta paga solo quei lavoratori dipendenti e i pensionati. La garanzia per richiedere un prestito con la cessione del quinto è rappresentata dalla presenza di un reddito fisso.
La durata massima di questo finanziamento è 120 mesi e questo rappresenta, senza dubbio, un punto di vantaggio rispetto agli altri prestiti.
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